Qualche anno fa l’attore luganese Michel Poletti mise in scena la pièce teatrale con questo titolo.
Vi si rievocava il cabaret che nella Parigi di fine Ottocento andava in scena ogni sera al mitico “chat noir” immortalato da Toulouse Lautrec, e che aveva come autore Rodolphe Salis e come mattatore sul palco Aristide Bruant.

Erano storie di malaffare, di uomini perduti, di donne fatali, di avventurieri che vivevano di espedienti tra una sbronza e una ballata, con molta ironia e molta umanità.

Natalya Chesnova fu chiamata a curare gli arrangiamenti delle canzoni, tutte rigorosamente di quell’epoca e di quell’ambiente, e ad eseguirle in scena con la fisarmonica, affiancata dalla cantante francese Mireille Ben, protagonista di trent’anni di folk revival francofono.

Da questo lavoro teatrale – rappresentato in tutto il Canton Ticino – sono state enucleate le canzoni, vero filo conduttore della pièce, che si intrecciano con i racconti e gli aneddoti di vita popolare parigina di quei tempi che Mireille e Natalya offrono al pubblico in uno spettacolo che ormai vive di vita propria.

Non mancheranno, chiaramente, incursioni nella canzone d’autore francese più recente (la scelta di brani che hanno a disposizione è vastissima!)

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